LE NOVITA'
IDROPLAN - DELL'ORTO

Il settore alberghiero è un tipico esempio in cui l'utilizzo di strumenti per il trattamento dell'acqua porta ad enormi ritorni in termini di immagine e di risparmio economico che permettono di ammortizzare velocemente l'investimento iniziale.
L'utilizzo di acqua non trattata può compromettere lo splendore di bicchieri e posate e pentole, i cristalli dei box doccia restano macchiati e le rotelle di scorrimento richiedono continue sostituzioni.
Le incrostazioni sui sanitari e alla base dei rubinetti obbligano all’uso di prodotti acidi aggressivi che a lungo andare danneggiano cromature, porcellane e filtri.
I consumi di detersivi, brillantanti e disincrostanti sono elevati.
Inoltre le incrostazioni che lentamente ma inesorabilmente aumentano riducono la portata degli impianti di riscaldamento e condizionamento e compromettono il funzionamento di alcuni loro componenti portando spesso anche all’interruzione del servizio o a un servizio di bassa qualità e richiedono un maggior costo energetico di gestione.
Tutto questo porta a un grave danno nei confronti della clientela la cui soddisfazione passa anche per il grado di efficienza degli impianti e per l’immagine della struttura nel suo complesso e prima di tutto di bagni e stoviglie.

Fino ad oggi alle struttura alberghiere sono stati forniti principalmente impianti di addolcimento in grado di togliere dall’acqua calcio e magnesio (durezza) sostituendoli con sodio.
Questo tipo di apparecchiatura presenta però alcuni problemi.
Primo fra tutti il fatto che spesso l’acqua addolcita a pochi gradi francesi (anche al di sotto dei 10) in alcuni casi può diventare corrosiva, o rimanere incrostante.
Il grado di corrosività dell’acqua addolcita è calcolabile tramite un valore chiamato "indice di Langelier".
Tale valore tiene conto:
- dei Solidi totali (ppm)
- della temperatura
- della Durezza temporanea ppm CaCO3
- dell’ alcalinità dell’acqua in ingresso
Quando l'indice di Langelier è negativo, in relazione soprattutto alla temperatura di esame, si avrà un'acqua corrosiva.
Nel caso in cui poi i Solidi totali diversi da calcio e magnesio risultino elevati rimarranno i problemi di incrostazioni.
Inoltre a causa del rischio di formazione di carica batterica tra cui la legionella all’interno dell’addolcitore secondo il D.M. n. 443 21/12/1990 sulle acque ad uso alimentare le resine devono essere rigenerate necessariamente almeno ogni 4 giorni a prescindere dal volume di acqua trattata con un consumo di sale costante anche quando la richiesta di acqua è ridotta.
Al costo del sale bisogna poi aggiungere quello per il facchinaggio, la necessità di mettere a disposizione uno spazio come deposito e il fatto che il sale è altamente corrosivo per gli ambienti e ciò in essi contenuto.
Le acque di scarico provenienti dalla rigenerazione delle resine pongono problemi di inquinamento in quanto riducono la biodegradabilità delle acque di fognatura
La manutenzione corretta e costante da parte dell’utente è indispensabile come pure il tenere l’apparecchiatura e soprattutto il vano salamoia in luogo asciutto e al riparo dalla sporcizia.

L'addolcitore elimina dall'acqua solo ed esclusivamente calcio e magnesio e la arricchisce di sodio.
Restano quindi presenti tutte le altre sostanze dell’acqua non trattata come cloro, nitrati, metalli pesanti, pesticidi, odori e sapori in misura variabile a seconda della zona di appartenenza.

La nostra Società ha messo a punto un nuovo e semplice Sistema di demineralizzazione parziale dell’acqua destinato al settore turistico alberghiero.


Si tratta del nuovo PLIMMER ALFA con tecnologia EWP.
Questo apparecchio installato sull’acqua di rete di una struttura alberghiera è in grado non solo di eliminare la durezza ma anche di ridurre la quantità dei Sali disciolti rendendo l’acqua leggera, inodore ed insapore come l’acqua di montagna.
Inoltre installando tale apparecchiatura sull’intero circuito idraulico si eviteranno incrostazioni e danni a tubazioni, serpentine, caldaie, caloriferi, scalda acqua, condizionatori, lavastoviglie, rubinetteria, sanitari e ad ogni apparecchiatura utilizzi acqua.
Utilizzando l’acqua “plimmerizzata” si riduce l’uso di detersivi, brillantanti ed ammorbidenti e la pulizia con acqua a basso contenuto salino diventa più facile.
Inoltre il PLIMMER
- E’ attivo anche su inquinanti come Ferro in forma ionica, Arsenico, Nitrati, Cadmio, Boro, Idrogeno solforato, fertilizzanti e metalli pesanti in genere.
- Rimuove gli Acidi Umici provenienti da specie organiche ionizzate presenti nell’acqua
- Non è veicolo per le cariche batteriche ( es. legionella) ma anzi le riduce di un log.( ca. 90%).
- Può trattare acqua contenente cloro mantenendone il potere disinfettante ma eliminandone il gusto e il sapore
- Gli inquinanti trattenuti vengono restituiti in un volume ridotto di acqua (intorno al 20% dell’acqua trattata) che può essere scaricata liberamente non contenendo prodotti chimici o salamoia.
- L’unico pretrattamento richiesto è una semplice filtrazione a 25 µ.
- Garantisce una elevata semplicità ed affidabilità di esercizio ed un funzionamento stabile a lungo termine.

L’utente direttamente dal pannello di controllo in modo semplice e sicuro è in grado di scegliere il gusto e la qualità dell’acqua trattata tra 16 diverse possibilità di regolazione.

Plimmer è un prodotto della Idropan Dell'Orto Depuratori s.r.l.

Idropan Dell'Orto Depuratori s.r.l.
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